Cambiare Messina dal basso

“… l’emozione deve essere forte ogni attimo della nostra esistenza e dobbiamo cercare di cambiare il senso del fare politica …” (Renato Accorinti)

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Se mi avessero detto che avrei avuto la possibilità di avere un sindaco che mi rappresentasse pienamente, a Messina, non ci avrei creduto. Come qualche anno fa mi sarebbe sembrato impossibile che energie positive si riversassero nei vecchi luoghi bistrattati e abbandonati della città con azioni dal basso e ispirate a far rivivere la cultura nel torpore circostante.

Eppure il Teatro Pinelli c’è e resiste, ormai itinerante, eppure Renato Accorinti è candidato con una lista di tutto rispetto che fa tremare davvero vecchi e nuovi soggetti politici pronti a governare la città in forme vetuste o solo apparentemente nuove.

Renato è un uomo libero, ma non si spaccia per il nuovo de-ideologizzato di cui francamente non abbiamo bisogno. La sua candidatura è stata chiesta a gran voce dal basso, e lo sostengono persone di valore come poche.

Moltitudini percorrono la penisola scuotendola dall’asfissia imperante, è di oggi la notizia che a Bologna vince la scuola pubblica. Questa onda di cambiamento passa anche per Messina. Cambiare dal basso si può.

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