#AaAM My two cents

Anatra all'arancia meccanica. Racconti 2000-2010Anatra all’arancia meccanica. Racconti 2000-2010 by Wu Ming
My rating: 5 of 5 stars

Quel che mi ha sempre colpito degli scritti dei Wu Ming è la loro capacità di attivare le sinapsi, in maniere sempre nuove e ‘oblique’, per riprendere una autodefinizione del loro sguardo. Questo processo è cominciato nella mia testa con Q, prima lettura del collettivo, a firma Luther Blissett, un romanzo che nella mia personalissima opinione è IL romanzo (si sono Qu-ista!) e non si è interrotto in seguito, nel proseguire la scoperta della narrazione wuminghiana. Ed è quello che è accaduto anche con Anatra all’Arancia Meccanica, notevole raccolta di racconti che ripercorre dieci anni di storia italiana, gli Anni zero, insieme a dieci anni di riuscitissima narrativa. AaAM è scivolato velocemente, si è quasi letto da solo, non sempre facilmente per la forza sprigionata da alcune sue parti, attenuata in qualche caso dalla (s)fortuna di aver già letto questo o quello scritto. E’ il caso ad esempio de L’istituzione-branco, che se non avessi già letto più di una volta in rete mi avrebbe avvolta più densamente e mi avrebbe costretta a ripercorrerlo due e tre volte per ‘metabolizzarlo’. Duro e necessario quando fu pubblicato su Carmilla, non è affatto casuale la sua collocazione all’interno della raccolta, come credo non sia casuale nessun racconto. E’ difficile selezionarne uno su tutti perché il livello non scende mai, la tensione resta alta, anzi è forse un crescendo senza sosta. Facendo una necessaria menzione speciale ai due racconti ispirati al mondo disneyano (Pantegane e sangue e Canard à l’orange mécanique) vorrei concentrarmi sugli ultimi due racconti, proiettati al futuro, distopico ma non del tutto scevro di speranze. Roccaserena sembra un’avventura solitaria, ambientata in un futuro non troppo lontano ma abbastanza catastrofico, senza lieto fine, eppure c’è un sacchetto di plastica trasparente che in chiusura rinfranca, oserei dire disseta l’animo del lettore. Arzèstula appare come la migliore chiusura per ricordare che tutto è perduto, forse, ma che non tutto il perduto è perso per sempre. L’ambientazione non è così tetra come può apparire, perché nel racconto la narrazione si conferma come forza liberatrice, conferma di ciò che provo prendendo in mano un testo del genere.
P. S. La mia personalissima colonna sonora, nonostante il consiglio dell’ottimo De Lorenzis nell’introduzione, è stato il nuovo album di Caparezza, Il sogno eretico. Anche lui, da narratore, viene accusato perché racconta. Si sa, il problema in Italia è chi denuncia, non chi è criminale. Alcune assonanze mi hanno particolarmente colpito, come La marchetta di Popolino del cd accostata ai racconti disneyani.
P. S. 2 Il dubbio sulla nota rovesciata a p. 242, alla fine di In like Flynn l’ho risolto in diretta twitter grazie agli stessi autori:

La nota va letta davanti allo specchio, perché “nessuno è immune dal diventare ‘nazista’ ” http://bit.ly/f3q5NR #AaAM

Quando ho letto, ho realizzato. Lo sospettavo già.

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Si fa fatica a star dietro a tutto quello che accade intorno alla vicenda #rogodilibri.. molti incoraggianti segnali intasano la rete e, speriamo, intaseranno anche le strade. Sin dal principio comunque ci si e` mossi su entrambi i fronti. Nel mio piccolo ho contribuito alla creazione di strumenti di aggregazione virtuale per la diffusione delle notizie, ma questo non dev’essere un alibi per fermarsi al primo (o al centesimo, e` uguale) click.

Cosa accade?

Su Giap, Carmilla, Rogodilibri si possono trovare tutte le informazioni del caso, in continuo aggiornamento.

Come gruppi ci sono:

Goodreads: http://www.goodreads.com/group/show/42677.Contro_la_censura_di_libri

Anobii: http://www.anobii.com/groups/01a8bd9440bc4af657/

Facebook: http://www.facebook.com/#!/home.php?sk=group_194244440592200&ap=1

Su twitter si puo` seguire agevolmente tramite l’hashtag #rogodilibri. Utenti consigliati sono @Wu_Ming_Foundt, @jumpinshark, @abcdeeffe, @Finzioni, @librisulibri.

Ultime importanti, in ordine sparso:

Mazzetta: Alla faccia del giorno della memoria e del #rogodilibri

Su Carmilla, Scrittori contro il #rogodilibri

Siccome che, collage di copertine di libri da usare come si vuole, grazie a blockmianotes /via @jumpinshark.

La vicenda di Saviano, i cui libri sono spariti dalla biblioteca di Preganziol, e` antecedente alla bufera Speranzon/Donazzan, ma procede oggi parallela la battaglia contro la censura. Domani infatti ci saranno lettori e scrittori davanti alla biblioteca di Preganziol con Costituzione e libri di Saviano in mano! Ps. ecco perche` quando scrivo un post non devo avere fretta e devo dilungarmi… appena letto su twitter:

Domani a Preganziol inviati di El Pais e Le Monde Diplomatique #rogodilibri /via @Wu_Ming_Foundt

Questo mi ricorda anche che i nostri mezzi d’informazione coprono poco e male la vicenda, mentre dall’estero, come spesso accade, danno altra e alta attenzione a certe vicende. Senza dimenticare poi che nel bel mezzo della crisi sta esplodendo la protesta in tutto il mediterraneo, mentre l’Italia affonda dietro un vecchio dal culo flaccido (cit. Nicole Minetti). Tutto si tiene, e` bene ricordarlo, e quindi tutto dovrebbe cedere quasi simultaneamente, o no?

I book bloc sono stati piu` profetici di quanto potessero pensare…

~~~ Il seguente sfogo e` puramente personale. C’entra relativamente con la questione, le notizie importanti per il momento sono concluse. Leggete solo se morbosamente curiosi o nullafacenti. ~~~

Il libro per me e` sempre stato sacro, qualsiasi libro. Quando ero ancora bambina la mia mamma mi dava qualcosa che potessi sfogliare e guardare, se non ancora leggere, e conoscere la magia delle lettere che si trasformano in parole e poi in frasi, pensieri, idee e mondi interi. Sono cresciuta tra i libri, e oggi i libri mi avvicinano ancora a lei, non piu` vicina a me da ormai 7 anni. Proprio in questo ultimo mese ho preso in mano It e l’ho letto ricordando sempre quando lo guardavo con timore quasi reverenziale, sulla lavatrice, con il segnalibro che si muoveva veloce, di giorno in giorno. Il giorno della memoria per me e` un giorno doppiamente straziante, per me come essere umano e per me come figlia. Il libro per me e` qualcosa che mi appartiene, fa parte della mia famiglia, oserei dire della mia essenza. Devo difendere il libro, ogni libro, per me e per lei. In fondo, per tutti.

Idiosincrasie

Il mio post sulle rivolte ha avuto scarso successo, mentre quello su Goodreads vs Anobii è stato più seguito. Come mai? C’è bisogno di consigli pratici piuttosto che di discussioni “teoriche”, per quanto pratiche in realtà siano? Non so, ma io tengo duro e resisto. La discussione su Giap continua a procedere tra nuovi spunti e piccoli incidenti di percorso, e mi sembra sempre interessante. Dal commento che cito qui sopra prendo due link:

– Alain Bertho, blog in francese (Luisa mi aiuterà) che analizza e aggiorna costantemente sulle rivolte in tutto il Mediterraneo, non solo dal nostro fronte;

– un principio di analisi sulle rivolte del Mediterraneo, su uniriot.

Inoltre, da twitter recupero un articolo su 11 motivi per gli attivisti per essere ottimisti nel 2011, in cui si elencano i sommovimenti in atto in Canada.

C’è un filo rosso che lega tutto, un filo che non riusciamo a vedere, ma il nostro compito è proprio quello di scoprirlo, sollevarlo e seguirlo, perché tutto non sia vano, e perché ci sia questo cambiamento, e che sia sistemico (“system change, not climate change” si legge nell’ultimo articolo). Insomma io continuo a cercare il filo, e le incursioni nel mondo web sono collaterali. Importanti ma secondarie. Stay tuned.

Good reads – a grande richiesta

Anobii è uno dei social network che preferisco, anche se non riesco mai ad usarlo quanto vorrei… eppure ultimamente ho letto in giro che il sito aveva problemi. Davvero? L’ho riscontrato direttamente quando per giorni non sono riuscita ad accedere alla mia libreria per aggiornarla, lasciando in sospeso libri da leggere e in lettura… problemi temporanei? Dalle voci su internet pare di no. Pare che la questione sia più seria. E’ iniziata così, con amarezza, la ricerca di buoni sostituti, anche in Italia.

Quel che sembra un’ottima alternativa è Goodreads ma il problema per i tantissimi utenti di Anobii è non perdere il prezioso lavoro di catalogazione già fatto in precedenza (inserire un sacco di libri manuallmente è una soffisfazione che costa fatica, l’ho fatto la prima volta su Anobii ma non credo avrei il coraggio di ricominciare da capo). Come fare allora? Ci soccorre @jumpinshark in questo (ringraziatelo!) in questo post.

Seguendo l’eccellente guida ieri mi sono messa a fare il trasloco. Ovviamente Anobii non l’ho chiuso, per il momento è prevista una pacifica coesistenza, in futuro si vedrà. Ho perso non più di 10 minuti a far tutto, e anche se non è perfetto, è sempre perfettibile. Per esempio, la metà dei miei libri non è stata riconosciuta. Poco male, molti erano fumetti che avevo inserito senza pensare di fare un account separato (cosa che mi sembra molto più corretta) e per gli altri c’è sempre speranza. Infatti il file .csv può essere ricaricato successivamente per verificare se altri libri sono stati aggiunti. Quel che bisogna ricordare infatti è che per qualsiasi social network il più della forza è costituita dagli utenti. Anobii era ottimo più che per la piattaforma (visti i disagi sempre più frequenti) per l’enorme quantità di utenti che lo arricchivano – ne parlo al passato, brutto segno. Credo quindi che se il trasloco avverrà in massa, così come è al momento prevedibile, Goodreads sarà all’altezza di Anobii e forse anche meglio.

E’ giunto il momento di scrivere le prime impressioni. A parte i problemi con le date che @jumpinshark spiega (ma continuate a seguirlo perché il post sarà aggiornato) e i libri non riconosciuti, l’impressione iniziale è stata positiva. Ho collegato twitter e facebook e ho messo in lettura It (letture per le vacanze, rilassanti XD). A questo punto ho scoperto la prima figata (sperando ce ne siano altre!): si può aggiornare lo status del libro inserendo il numero di pagina a cui si è arrivati, e appena ho cliccato sul libro ho visto quanta gente lo sta leggendo e a che punto è arrivata! Si può anche scegliere l’obiettivo di lettura per l’anno corrente, io ho messo 100 libri ma è più un sogno che altro, visto i mesi che mi aspettano).

Ancora il sito è da esplorare con calma, e credo che riuscirò a conoscerlo bene solo col tempo e la frequentazione. Intanto, auspico che molti si iscrivano così da arricchire la community. Spargete la voce, provate goodreads e ringraziate @jumpinshark!!!