Orfani della rivolta

Solita storia. Su twitter seguo in tempo reale la #spanishrevolution che continua, muta forma, sempre fedele a se stessa e sempre nuova, e i nostri media online (lasciamo perdere la tv per pieta`) si occupano di tutto tranne che di quello. Si decidera` mai l’Ansa ad avere un inviato dalla Spagna, tipo un @LucioLuci che tanto fa per gli italiani invidiosi su twitter?

Ad ogni modo di invidia ne ho parecchia, perche` gli spagnoli sono avanti, e lo dimostrano nuovamente. Stasera sono di fronte al parlamento e vogliono fare assemblea li` dentro, sfidando la polizia… ironicamente anche tramite slogan: sin el casco estáis mas guapos. Originali, ma non solo. Hanno spiegato che non vogliono vincere, ma cambiare le regole del gioco. Mentre noi facciamo la giusta battaglia referendaria (per inciso questo weekend faccio il viaggio solo per votare, perche` SI DEVE fare)  loro sono avanti. E di parecchio anche. Sfidano gli spazi ma soprattutto i tempi, per riprendere le belle discussioni su Giap riguardanti i tempi della rivoluzione, vanno oltre mentre qui si capisce poco o nulla.

Come mi fa notare @EveBlissett su twitter, i “nostri” si stupiscono perche` loro li chiamano ‘indignados’ e “noi” ‘giustizialisti’. Gia`, quelli del popolo viola, quelli furbi, quelli alternativi, che stasera su facebook hanno prodotto centinaia di commenti sul punto fondamentale: dove Bossi mettera` il Trota senza acqua pubblica? Simpatico, ma ho provato a commentare dicendo che mentre noi si scherza in Spagna si fa sul serio. La finestra della mia stanza e` piu` ricettiva, giuro. Come non avessi postato nulla. Non so se e` solo il mezzo, perche` facebook e` terribilmente uniformante, tutti a seguire il vento, a cercare di far parte di una massa informe e deforme. Probabilmente non e` un caso se son nati proprio li`, i violetti. Noi c’abbiamo i violacei e i grilli parlanti, e loro c’hanno gli acampados, quelli de “Democratia Real Ya”. No, non e` un caso. Se noi c’avessimo avuto un sinistrorso al governo, non si sarebbe mossa mai foglia in piazza.Ma anche con la berlusconeide siam troppo buoni. Forse stiamo ancora troppo poco male, tutto qui.

La questione e` sistemica, ma qui non se ne accorge nessuno. I pastori sardi si sono uniti con gli agricoltori siciliani oggi. Ieri i tassinari e sono un altro paio di maniche. Da anni i NO TAV, lasciati soli o quasi dal resto del paese. Eppure vennero a sostenerci a Messina, chissa` se la Rete No Ponte, presa dai suoi importanti impegni (?) si ricorda di loro…

Il 14 dicembre sembra esser finito in fuffa… il 13 febbraio pare abbia portato un comunista a Milano… il referendum fara` prudere le chiappe al nano. E poi?