Decadenti fascisti

La decadenza delle parole anticipa sempre quella della civiltà che ne abusa.

Così Massimo Gramellini sulla Stampa di oggi. E quanto c’ha ragione? Uno stronzo dà del cretinetti ad un uomo in fin di vita. Una carta da culo online chiede se se lo sia meritato. Nel frattempo leggo l’elogio dei riformisti e mi convinco sempre più che i Wu Ming avevano ragione

Credits: notav.eu

: Saviano ormai è simbolo di se stesso e comunque è fuori fuoco. L’emergenza non sono i gramsciani che dicono pane al pane e porco al porco – come si fa poi a non condividere quella citazione? – ma il fascismo quotidiano strisciante e dilagante, silenzioso e viscido, che penetra nei nostri cervelli grazie a questa decadenza delle parole assecondata dai media e dai piazzisti dell’odio a tutti i livelli.

L’emergenza non sono i “guerriglieri” notav (ce ne fossero, in tutta la penisola!) ma la stronzaggine fascista che dilaga da noi e in tutta Europa (vedi il sempre ottimo Mazzetta sui piazzisti dell’odio). La Lega Nord doveva essere dichiarata fuori legge anni fa. I gruppi fascisti, da Casa Pound in giù, anche. Qualsiasi personaggio pubblico che trattasse una persona in fin di vita come fanno quei pennivendoli di Libero e de Il Giornale andrebbe stigmatizzato e isolato intellettualmente. Non ci può essere tolleranza con gli intolleranti. Il circolo è vizioso, dalle strade e dai bar ai movimenti e ai partiti, ai media, e ritorno. La guardia va tenuta alta. L’indignazione costante, la lotta continua.

#notav #forzaluca

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