Starting DeGoogle

Proseguo il mio obiettivo di un 2020 di liberazione e consapevolezza digitale facendo i primi passi verso il DeGoogle. Come ho già accennato qui e più specificamente qui ci penso da un po’, la decisione è già presa, il processo però è lungo e i risultati necessitano tempo. Nel secondo dei post citati ho fatto riferimento ad un TOOT su Mastodon che considero molto imporatnte e che riproduce un post sul blog di Kyle Piira*. Il post si focalizza prima ancora che sulle questioni della privacy e del controllo su quella ancora più basilare della dipendenza della propria esistenza digitale da un unica compagnia.

Cosa ho fatto in concreto fino ad ora per ridurre la mia dipendenza da Google? In realtà ancora pochissimo: a parte usare DuckDuckGo già da un po’, ho aperto una mail su Protonmail, un servizio che garantisce sicurezza e privacy della corrispondenza digitale. Progressivamente passerò i diversi servizi che ho registrato via Gmail e so già che ci vorrà diverso tempo, ma chi non comincia…

Tra le features interessanti di Protonmail c’è la possibilità di utilizzare un indirizzo più breve per semplificare il lungo @protonmail.com. Tramite web (e non all’interno dell’app) è possibile selezionare e attivare pm.me in maniera tale che le mail possano essere ricevute (e non inviate qualora si scelga il servizio base, gratuito, come ho fatto io) tramite un più semplice esempio@pm.me.

*NOTA TECNICA: l’autore spiega che con quel post ha iniziato ad usare ActivityPub, un plugin di WordPress che permette di riprodurre i post su Mastodon o su altre piattaforme federate come Pleroma o Friendica, una cosa davvero interessante e che mi sarebbe piaciuta fare peccato che i plugin si possono installare solo sui piani a pagamento.