Sui sentimenti

Sembro sterile di cuore a volte, perché come dice qualcuno ho la scorza dura, anche se dentro dovrei essere tenera, comunque è vero che non sono brava ad esprimere i miei sentimenti, chi mi sta vicino lo sa. Incredibilmente in questo mi viene in soccorso la poesia. Qualche giorno fa nel mio giro quotidiano sui blog tramite feedly (evviva i feed rss, a proposito! Fantastico post segnalato da @El_Pinta su Twitter) su Interno poesia ho incontrato una poesia di Margherita Guidacci che ho dovuto subito inviare al consorte, per la serie ‘ecco le parole che non so dirti’. E siccome m’è rimasto un residuo di romanticismo incagliato da qualche parte, la condivido qua, a futura memoria, per il mio cuore – apparentemente – arido.

Alla fine dei secoli, quando
mi chiamerà un’altra voce
e proverò per la seconda volta
l’impeto di risurrezione
prego che come questa volta,
quando sei stato tu a chiamarmi,
alzandomi stupita dalla fossa
con le ossa che sentono la carne
stendersi nuovamente su di loro,
con la carne che sente
in sé di nuovo penetrare l’anima –
io possa, in quel tremendo campo
dove avrà inizio l’eterno,
fissare il primo sguardo su di te,
ritrovarti al mio fianco.

Le poesie (Le lettere, 2020)

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