Caducità

morte in fenicotteroLa morte è l’ineluttabile sottaciuto del nostro eterno presente. Si prova ad “esorcizzarlo” in mille modi, si ignora o si deride o si oltraggia, perché è l’Evento che sappiamo ci rende uguali, o quasi. Il rapporto malsano che abbiamo con la morte ci conduce comunque verso il baratro. È ciò che accade ad esempio rispetto al cambiamento climatico: non lo prendiamo sul serio perché vorrebbe dire la fine per noi. E per noi non ci dovrebbe essere mai fine. E in realtà non è così; la fine è essenziale, siamo noi ad essere incidentali. A stimolare queste riflessioni sulla caducità è stato L’arrivo di Saturno, penultimo libro di Loredana Lipperini, un testo che definirei necessario. Intreccia storia personale, finzione e Storia con la S maiuscola, quella che in Italia è mistero e deviazioni pericolose. Tutto nasce dall’amicizia: Loredana, Dora nel libro, è amica di Graziella. Un nome così delicato avvolto nelle più oscure trame italiane: Graziella De Palo è infatti una giornalista che indaga sui traffici di armi quando scompare con un collega a Beirut nel 1980. Un lutto mai del tutto elaborato, che tormenta la scrittrice; del resto ancora oggi non si sa cosa sia realmente accaduto quel giorno, chi siano i colpevoli, né dove sia finito il corpo della giornalista. Un’assenza di troppo per l’elaborazione del lutto che è già faccenda complicata per tutti. Forse anche per i motivi di cui scrivevo al principio. Quando scompare qualcuno a cui siamo legati sembra morire anche un pezzo di noi. Le circostanze più o meno cattive (non esiste morte buona d’altronde) fanno il resto. arrivo di saturnoL’assurdità della storia di Graziella De Palo è sicuramente un ulteriore elemento di caos emotivo, e l’augurio è che la catarsi possa almeno parzialmente arrivare con la scrittura, che è qualcosa che personalmente aiuta molto, nel mio piccolo. La narrazione magistralmente intreccia il racconto/ricordo con un altro racconto di falsari tra fantastico e storico e più volte le due trame si sfiorano. Alla fine non c’è nessuna risposta ma si spera che questa, la domanda possa risuonare meglio, affinché un giorno anche quella arrivi. Abracadabra.

 

Dedicato al mio papà. Manchi dal 3 luglio 1998. E per sempre.