Itajani

Alle nostre latitudini si è passati dall’antifascismo inscritto nella Costituzione al fascismo attraverso anni di sottovalutazioni e cecità intermittente. Se il presidente del parlamento europeo Tajani sfida il buon senso ripetendo la fesseria su Mussolini che avrebbe fatto “anche cose buone” la vergogna da parte italiana è quasi assente. Nelle sedi europee si chiedono le sue dimissioni, qua latita qualunque dibattito serio: un non problema. Nel frattempo dall’altra parte del mondo qualcuno ci riporta alla cruda realtà, in Nuova Zelanda un terrorista che ha sparato in due moschee con un bilancio di 49 vittime ha nel suo personalissimo pantheon il terrorista Breivik e anche il terrorista Traini. Non sono folli, sono fascisti e per anni chi ha osato sollevare il problema è stato sbeffeggiato, roba da Novecento, antiquariato politico… e invece la destra più retriva sta tornando potente, grazie alla subalternità in cui si è trincerata la socialdemocrazia e da ultimo grazie al capitale che non disdegna alcun mezzo per garantire la propria sopravvivenza. Da noi Traini si è cercato di farlo passare per un folle, si è minimizzato il suo essere seguace di Salvini, vicino a Casapoound [un errore di battitura che lascio volentieri]; ultimamente i media nella loro opera di umanizzazione e celamento hanno parlato di un suo “pentimento”. La Repubblica, inspiegabilmente il quotidiano online più letto, non lo aveva mai definito terrorista, solo dalla Nuova Zelanda ha avuto la folgorazione: “avevano bisogno che glielo ricordassero dall’altro lato del globo” (cit. Piero Lo Monaco). Salvini mette le mani avanti dicendo di provare “compassione” per quelli che danno sempre la colpa a lui: fermo restando che dubito comprenda origine e significato dell’espressione, gli chiederei di rilassarsi, ché non è lui l’origine di tutti i mali. Ma se è vero l’adagio popolare “gallina che canta ha fatto l’uovo”, non è meno grave dato il suo ruolo istituzionale la sua complicità nell’alimentare un clima sociale e politico che incoraggia i terroristi neri, una minaccia non nuova nel nostro paese, ma che speravamo di relegare in un ormai lontano passato. Se non si fanno i conti con la storia però questa presenta il suo di conto.

Un esempio triste, se si chiede ai giovani quali furono i responsabili della strage di Bologna molti rispondono le Br o gli anarchici, dimostrando quanto sopra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.