Digressione

Riflessioni migranti per caso

In realtà stavo cercando i dati sui decreti flussi degli ultimi anni per motivi di ricerca, quando scorrendo cronologicamente l’archivio notizie del sito http://www.interno.it relative al tema Immigrazione ho notato che esattamente dalle dimissioni di Silvio Berlusconi sono cessati i comunicati settimanali sui rimpatri di clandestini effettuati, che si riproponevano costantemente da mesi, suppongo nell’ottica di fronteggiare “l’emergenza” dovuta alle rivolte del bacino sud del Mediterraneo scoppiate nel corso del 2011.

L’ultimo comunicato riguardante i rimpatri cade proprio il 12 novembre 2011, giorno delle dimissioni di B. Successivamente il tenore dei comunicati stampa è essenzialmente diverso. Si parla dei progetti europei di rimpatrio volontario e assistito, si inaugura un centro di immigrazione voluto dall’Unione Europea con sede in Italia (su cui ci sarebbe da scrivere una nota a sé, e molto critica poiché è completamente organizzato “poliziescamente” come se le migrazioni fossero una mera questione di ordine pubblico, ma tant’è, l’Europa che ci bacchetta non ha affatto una visione migliore dei fenomeni migratori (Fortress Europe su tutti testimonia bene ciò).

C’è una differenza di toni e tematiche comunque evidente, basti leggere qualche comunicato come il seguente, che non lo immagino proprio nella precedente gestione

21.12.2011La solidarietà della prefettura di Verona ai profughi della Libia

Visita del prefetto di Verona Perla Stancari, nel pomeriggio di lunedì 19 dicembre, alla struttura dell’ospedale di Borgo Trento dove sono ospitati 31 profughi dalla Libia che hanno già ottenuto lo status in seguito alla decisione favorevole della Commissione Territoriale per la Protezione Internazionale.

Accompagnata dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Sandro Caffi e da Michele Righetti, direttore della locanda della Caritas ‘Il Samaritano’, il prefetto Stancari ha portato un messaggio di saluto e di vicinanza personale e delle istituzioni ai cittadini stranieri, a seguito dei gravi fatti accaduti a Firenze, sottolineando la totale riprovazione verso ogni forma di intolleranza che non appartiene al territorio, dove predominano esempi straordinari di dedizione a chi è svantaggiato.

Il prefetto ha ricordato ai profughi che, con il permesso di soggiorno, potranno cercare un lavoro ed una sistemazione alloggiativa autonoma, mentre l’inserimento al lavoro – benché in un momento congiunturale non favorevole – sarà reso maggiormente possibile, considerata l’importanza del percorso di formazione e di avviamento che la Caritas sta sviluppando con tutti loro, oltre che per le lezioni di lingua italiana.

In conclusione, senza fare apologia di un governo e di un ministro che non mi rappresentano affatto, ho trovato singolare che tutta la propaganda sui rimpatri sia fondamentalmente cessata con la caduta del governo B., senza aspettare la sentenza della Corte Europea che solo più recentemente ha sanzionato l’illegalità delle nostre leggi al riguardo (sempre a proposito di equilibrismi europei sul tema). La Cancellieri del resto in un comunicato sul tema e in diversi interventi ha sottolineato sì l’importanza della tutela della dignità e dei diritti umani, ma non ha smesso il linguaggio legaiolo sulla necessità di contrastare la clandestinità, da buon poliziotto qual è.

Le politiche sulle migrazioni non le cambierà certo un governo liberista ed europeista, che sposa in toto il sistema europeo per cui l’economia (mi correggo, una certa economia, quella capitalistica) viene prima dei diritti, cittadini o migranti che siano.

A maggior ragione, del resto, come diceva qualcuno, il comportamento nei confronti degli ultimi è anticipatore e indicativo di ciò che uno stato fa, e farà alla generalità della popolazione, sempre quando non passa prima dai “privilegiati”, vedasi Val di Susa.

Credits:

[Questo post nasce su twitter e tramite ricerca web, anche con l’interazione di @arumsetta e @trecarte che desidero ringraziare per avermi stimolato nella ricerca e nella riflessione. Condiviso uno status su fb, @mistervf (che scopro così anche su twitter) mi chiede di creare una nota per condividere. Ecco, poi io sono logorroica e ho deciso di farmi il post. In ogni caso #asaràdura]

Annunci

4 pensieri su “Riflessioni migranti per caso

  1. Più che singolare, direi che purtroppo è normale che i comunicati sui rimpatri siano terminati. L’Italia è un paese molto strano e anomalo, l’informazione è più che altro propraganda del potente di turno.

    è un peccato, perché mi capita di discutere con persone che difendono questi personaggi, il che è frutto della propaganda politica che influenza il popolo. Ci sono persone che addirittura sostengono che i diritti tutti, dovrebbero essere aboliti…mi spiazzano e mi preoccupano queste affermazioni. Siano un Paese alla deriva

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...