Is Antifa a trending topic?

L’antifascismo sarebbe la base fondante della nostra repubblica. Sarebbe perché il nostro governo è infinitamente più affine a Breivik che non ai partigiani. In realtà l’intero arco parlamentare lo è, in effetti. (La forza più a sinistra in parlamento è oggi il Pd e no, Di Pietro non è di sinistra*).

Un po' di chiarezza... via Clint Irwin on Tumblr

Qualcuno dirà che l’antifascismo è roba vecchia, buona per i nostalgici dell’Anpi (ma fino a poco tempo fa i nostalgici sembravano altri) e intanto scoppia una bomba ad Oslo. E c’è una sparatoria. Mentre Libero ed il Giornale in testa aprono sul ritorno del terrorismo musulmano, il resto del mondo sa già che l’attentatore è un bianco, perfettamente integrato, solo infastidito dai diversi, in particolare dai marxisti pare. Ma il problema, si sa, è il multiculturalismo

Un giornale serio come il New York Times riflette sul pericolo delle destre estreme in Europa, mentre qui da noi si parla di un pazzo isolato, che in 1500 pagine online spiegava il suo gesto, mentre @uomoinpolvere su twitter ci fa sapere che:

nel suo diario parla di “investors” da chiamare perché i soldi stanno finendo…

Noi quella gente ce l’abbiamo al governo. E non è necessario agire come ha fatto Breivik per essere fascisti. Fascista è chi semina l’odio e la paura del diverso, fascista è chi pensa che il multiculturalismo sia il problema, con la stessa logica malata secondo cui uno stupro è causato da un vestito succinto o da un atteggiamento provocante e non da un porco maniaco.

Una riflessione collettiva è d’obbligo perché i fascismi stanno riprendendo piede, esattamente come dopo la crisi del ’29 (anche allora l’Italia aveva anticipato tutti, curioso) e sembra che il secolo breve ci abbia davvero insegnato poco. Torno a pensare ad Olocausto e modernità di Bauman, e a quanto fossero lucide le sue analisi sulla necessaria correlazione tra i due fenomeni, mentre ancora il frame dominante vuole considerare quegli anni bui come una deviazione dalla norma.

* Infatti De Magistris non è Di Pietro, ed è stato l’unico, con Pisapia, che non è il Pd, di un certo livello a dire cose sensate per il decennale di Genova 2001.

Dieci anni

Il 20 luglio del 2001 credevo di essere grande, invece grandi erano solo le mie presunzioni. Avevo solo 16 anni e credevo di aver capito tutto. Pensavo di essere nel giusto perché stavo a sinistra, però faticavo a dichiararmi comunista perché sapete, Stalin è una brutta bestia. Simpatizzavo sicuramente con il movimento no global, ma la violenza che vedevo non l’accettavo. Poi ho visto il morto, e mi son detta “no cazzo”. Non potevo arrabbiarmi con Carlo perché era morto, eppure lo sentivo vicino, anche se quell’estintore pensavo fosse un errore. Si può morire così? Certo, se un ragazzo con un estintore incontra un ragazzo con la pistola…

M’è rimasta la voglia di capire, perché non potevo accettare. Ho assistito ad un incontro col papà di Carlo quando è stato a Messina, organizzato da quei comunisti per i quali provavo simpatia ma non del tutto empatia, ho guardato video, documentari, testimonianze. Ho dovuto abbandonare il manicheismo. La non violenza è una bella parola, tendenzialmente dovrebbe essere la via, in pratica quando sei attaccato non puoi sapere qual è il modo migliore per reagire. Chissà cosa avrei fatto io se fossi stata a Genova, in quei maledetti giorni del 2001…

Sono contraria alla violenza, ancora oggi, ma la macelleria messicana era una violenza premeditata e che ha costretto molti manifestanti a subire o reagire. Oggi sono convinta che Carlo avesse solo una colpa, essere un ragazzo e avere delle idee. E’ una colpa che ho anch’io, anche io potrei essere morta. Non sto meglio per questo, anzi. La realtà è molto più complicata di come mi piacerebbe che fosse. Quei ragazzi, che se avessi avuto qualche anno in più ci sarei voluta essere, avevano ragione, e la crisi è solo una delle tante conferme. Eppure stiamo messi peggio. Però Carlo non è solo. La lucha continua.

Metereopatie

Sogno un notiziario che cominci cosi`: “la stagione e` calda e` vero, ma nei prossimi mesi questo caldo aumentera`. Stante la situazione attuale, e` previsto un autunno caldissimo e un 2012 ancora piu` caldo. Le tensioni sociali sono a livelli altissimi”

E invece tutti i notiziari sono impegnati a dirci quanto caldo fa solo a livello di temperature, come se noi si fosse a gennaio ed improvvisamente fosse arrivata un’ondata anomala di calore. Ovviamente a luglio e` normale che ci siano 30 e piu` gradi, eppure tutti a lamentarci, anche su twitter ieri #caldo era trending topic e @cartaorg ipotizzava una presa dell’hashtag come nel caso di nervi #saldi. [A proposito di prese, oggi e` il 14 luglio. Auguri a tutti!]

La situazione economica e` bollente, la situazione sociale di conseguenza e` scottante ogni giorno di piu`, e invece si discute di afa. Le similitudini tra tempo meteorologico ed economia sono parecchie, e forse non sono casuali, come osserva Tonino Perna nel suo ultimo libro.

E` bene ricordare come Lorsignori facciano tutto scientemente, perche` la dottrina della shock economy e` un metodo “geniale” dal loro punto di vista per imporre il loro sistema unico, come ricorda bene @Adrianaaaaaaaa (spero di aver contato bene le a XD) nel suo ultimo post.

Eppure si parla di caldo torrido come se fosse la notizia. Un po` di timori per il venerdi` nero in borsa (in Italia ma non solo) e poi tutti a rallegrarci perche` il peggio e` passato. In realta’ il bello (o ballo) deve ancora venire, anzi sta proprio arrivando. A questo proposito e` interessante l’ultimo commento nel post appena citato su Giap, di un ragazzo greco.

Qualche ovvieta` che sfugge ai piu` puo` essere letta nella contromanovra proposta da Sbilanciamoci.

Intanto c’e` chi discetta di bassa politica, ma in realta` non so se questo governo cadra`, e soprattutto non credo affatto che cio` possa provocare un miglioramento. C’e` il fatto che Mr B. non e` il piu` adatto per eseguire gli ordini superiori di Europa e FMI e anzi temo che riesumeranno Prodi perche` e` molto bravo nel sistemare i conti facendoci pagare il conto.

Ma noi non stiamo in piazza come in Grecia o in Spagna. Fa troppo caldo e al limite potremmo fare qualche raduno al mare o in nottata, sperando in un fresco venticello. Quello che pare abbia iniziato a soffiare con amministrative e referendum, ma sembra sia passato un secolo da allora…

Ps. in tutto questo e` stato approvato ieri alla camera il disegno di legge sul biotestamento. Ieri ho letto un inquietante articolo sulla Stampa con ancor piu` inquietante foto della Binetti. E` il caso di ricordare la bella e rabbiosa poesia di WM1 sull’istituzione-branco, gia` segnalata su Twitter.

NB. Tra pochi giorni ricorre esattamente il decennale di Genova. Io ricordo (e consiglio di seguire @IoRicordoGenova su twitter). Tutto si tiene.