Good reads – a grande richiesta

Anobii è uno dei social network che preferisco, anche se non riesco mai ad usarlo quanto vorrei… eppure ultimamente ho letto in giro che il sito aveva problemi. Davvero? L’ho riscontrato direttamente quando per giorni non sono riuscita ad accedere alla mia libreria per aggiornarla, lasciando in sospeso libri da leggere e in lettura… problemi temporanei? Dalle voci su internet pare di no. Pare che la questione sia più seria. E’ iniziata così, con amarezza, la ricerca di buoni sostituti, anche in Italia.

Quel che sembra un’ottima alternativa è Goodreads ma il problema per i tantissimi utenti di Anobii è non perdere il prezioso lavoro di catalogazione già fatto in precedenza (inserire un sacco di libri manuallmente è una soffisfazione che costa fatica, l’ho fatto la prima volta su Anobii ma non credo avrei il coraggio di ricominciare da capo). Come fare allora? Ci soccorre @jumpinshark in questo (ringraziatelo!) in questo post.

Seguendo l’eccellente guida ieri mi sono messa a fare il trasloco. Ovviamente Anobii non l’ho chiuso, per il momento è prevista una pacifica coesistenza, in futuro si vedrà. Ho perso non più di 10 minuti a far tutto, e anche se non è perfetto, è sempre perfettibile. Per esempio, la metà dei miei libri non è stata riconosciuta. Poco male, molti erano fumetti che avevo inserito senza pensare di fare un account separato (cosa che mi sembra molto più corretta) e per gli altri c’è sempre speranza. Infatti il file .csv può essere ricaricato successivamente per verificare se altri libri sono stati aggiunti. Quel che bisogna ricordare infatti è che per qualsiasi social network il più della forza è costituita dagli utenti. Anobii era ottimo più che per la piattaforma (visti i disagi sempre più frequenti) per l’enorme quantità di utenti che lo arricchivano – ne parlo al passato, brutto segno. Credo quindi che se il trasloco avverrà in massa, così come è al momento prevedibile, Goodreads sarà all’altezza di Anobii e forse anche meglio.

E’ giunto il momento di scrivere le prime impressioni. A parte i problemi con le date che @jumpinshark spiega (ma continuate a seguirlo perché il post sarà aggiornato) e i libri non riconosciuti, l’impressione iniziale è stata positiva. Ho collegato twitter e facebook e ho messo in lettura It (letture per le vacanze, rilassanti XD). A questo punto ho scoperto la prima figata (sperando ce ne siano altre!): si può aggiornare lo status del libro inserendo il numero di pagina a cui si è arrivati, e appena ho cliccato sul libro ho visto quanta gente lo sta leggendo e a che punto è arrivata! Si può anche scegliere l’obiettivo di lettura per l’anno corrente, io ho messo 100 libri ma è più un sogno che altro, visto i mesi che mi aspettano).

Ancora il sito è da esplorare con calma, e credo che riuscirò a conoscerlo bene solo col tempo e la frequentazione. Intanto, auspico che molti si iscrivano così da arricchire la community. Spargete la voce, provate goodreads e ringraziate @jumpinshark!!!

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2 thoughts on “Good reads – a grande richiesta

  1. come darti torto, in questo post riassumi tutto ciò che ho pensato anche io prima di te.. Con la stessa migrazione -parziale- su goodreads, le stesse sensazioni di dover dare una mano per aggiungere i libri mancanti/errati.. Un peccato per Anobii, era il primo sito del genere che ho conosciuto, su cui ho passato ore e ore.. Speriamo che risolvano i problemi e di tornarci il prima possibile!

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