Murphologia

Questa mia solo per congratularmi con Windows Live Spaces e WordPress. Perché? Perché!

Ci ho messo una vita a trovare il modo di importare il blog, ho scelto la piattaforma di wordpress, ci ho perso una giornata intera e pure la stima, credo, di chi mi ha aiutata, tipo @particolaro …

E ora Windows Live Spaces chiude ed una partnership con WordPress permetterà di traslocare semplicemente i blog a quest’ultima piattaforma O_o Che culo!

The Big Bang Theory

What about me now?

Be’, sto guardando The Big Bang Theory, una sit-com americana geniale che mia cugina @robbie85c mi ha fatto conoscere. Evviva lo streaming online e i mitici ragazzi di italiansubs.net… Già, a quanto pare la versione doppiata italiana fa perdere la gran parte del piacere di guardare il telefilm, stravolgendone i caratteri originali. In generale è preferibile vedere le serie in lingua originale, ma in certi casi è addirittura d’obbligo!

Mi sto appassionando, e so già che quando finirò di vedere gli episodi disponibili, e manca poco, resterò in trepidante attesa delle nuove puntate (due giorni fa negli Usa è uscita la prima puntata della quarta serie, ma escono con cadenza settimanale). Sheldon è un idolo direi, e credo che in ognuno di noi ci sia un piccolo Sheldon.. figurarsi in me che, com’è risaputo, sono un genio! XD

Cosa dire per il resto? La politica italiana naufraga tra camere e stanze del potere, oggi c’era Woodstock 5 stelle a Cesena e lo so grazie a Twitter… Oggi ci sono stati anche i #tweetawards alla Blog Fest di Riva del Garda (ne approfitto per ribadire i miei complimenti ai vincitori, anche se un premio per @orporick ci stava tutto.

Ps. curiosità.. ieri nel test c’era una parte sul Bing Bang contro lo steady-state… mi ha gasata! Appassionarmi di fisica ora? Per colpa di un telefilm poi?

Twitter rules!

Le novità che presto arriveranno da Twitter mi hanno spinta a riflettere un po’ sul ‘social network’ che uso maggiormente. Un po’ restia nel farmi coinvolgere dalle mode statunitensi che a ondate assalgono la bassa provincia italiana, mentre ogni giorno mi arrivavano nuove mail di invito a Facebook da chiunque, io decisi di provare Twitter. Mi sembrava carino, minimalista e funzionale. E così ho iniziato quest’avventura. Curiosamente, tra 6 giorni esatti sarà trascorso un anno esatto dalla mia iscrizione a Twitter! (Siccome certe cose non le segno nel calendario, quest’informazione l’ho avuta utilizzando il servizio When Did You Join Twitter?)  Al momento ho 2725 tweets, 213 following e 184 followers. Mi trovo molto bene e spesso lo tengo costantemente acceso (in genere ogni qual volta ho la possibilità di stare al pc o nelle vicinanze), lo uso parecchio per informarmi, per dialogare con molta gente. Ho conosciuto un sacco di persone eccezionali, e mi diverte soprattutto quando in concomitanza di trasmissioni televisive come Annozero, si commenta tutti insieme in tempo reale, sia tra chi si segue, sia con altri, utilizzando un semplice hashtag (#annozero in questo caso). In questo modo si possono scambiare le impressioni e incrementare le proprie conoscenze. Ha poi una miriade di servizi complementari e sussidiari che lo arricchiscono senza appesantirlo. Ad esempio io uso il client desktop Tweetdeck per seguire la mia timeline (non ne ho trovati di migliori, mi sembrava buono anche Mixero ma ad un certo punto ha smesso di girare bene), Twitpic per aggiungere le foto e condividerle, Snaptu per restare connessa in mobilità, Tweetmeme per aggregare link e condividerli..Twitter è anche collegato con Anobii e LinkedIn, oltre che con FriendFeed (che uso di riflesso in genere, non mi viene molto comodo). In genere tra chi frequenta Twitter c’è una certa riluttanza verso Facebook, anche se non mancano utenti che usano entrambi i social, anche insieme. Io oggi rientro tra questi, poiché alla fine sono caduta nel tunnel di Facebook. Si possono collegare, ma io lo faccio solo in alcuni casi, attraverso SelectiveTweets. Facebook lo uso molto diversamente. Soprattutto ultimamente, se aggiorno lo status lo faccio in maniera piuttosto criptica, scambio soprattutto link e messaggi con amici che sennò potrei raggiungere solo telefonicamente. Al più faccio qualche gioco scemo (avendone il tempo.. per ora la vedo dura!). Ma non mi sento in condivisione con la gente con cui in teoria sarei collegata. Ho pensato anche di cancellarmi, ma sinceramente per poche cose ha anche la sua utilità. Di certo lo uso poco rispetto a Twitter. Ora, pare che Twitter cambierà radicalmente. No, dalle informazioni circolanti non mi sembra diventi sempre più simile a Facebook. I cambiamenti sembrano positivi. Sarà più multimediale, ma ha sempre una struttura particolarmente virale ed immediata, è pur sempre un servizio di microblogging. Insomma sono ottimista, e spero che questa fiducia sia ben riposta!

Ps. non è un caso se nella parte destra di questo blog si trovano gli aggiornamenti dal mio Twitter… =)

The illustrated guide to a Ph. D.

La seguente guida illustrata è opera di Matt Might ed è visibile in questa pagina.

E’ rilasciata secondo una licenza Creative Commons, quindi sapete cosa fare ;P

 

Every fall, I explain to a fresh batch of Ph.D. students what a Ph.D. is.

It’s hard to describe it in words.

So, I use pictures.

Read below for the illustrated guide to a Ph.D.

Imagine a circle that contains all of human knowledge:

By the time you finish elementary school, you know a little:

By the time you finish high school, you know a bit more:

With a bachelor’s degree, you gain a specialty:

A master’s degree deepens that specialty:

Reading research papers takes you to the edge of human knowledge:

Once you’re at the boundary, you focus:

You push at the boundary for a few years:

Until one day, the boundary gives way:

And, that dent you’ve made is called a Ph.D.:

Of course, the world looks different to you now:

So, don’t forget the bigger picture:

Keep pushing.

Io sto con Emiliano Morrone

Sento il dovere morale di riportare qui un articolo per me importante:

Segnali raffinati. Come far capire ad un giornalista che è meglio che non scriva

di Francesco Saverio Alessio

“Stato” facebook di Emiliano Morrone del 10 settembre 2010: «Stanotte, intorno alle 23, qualcuno è entrato in casa mia dal terrazzo e, sfondando una porta metallica, ha rubato i miei due computer, un fisso 24 pollici e un portatile. Ho perso tutti i miei scritti, appunti, contatti, documenti. Non è stato preso il notebook di servizio, non mio, contenente diverso materiale. Ero uscito alle 21,15 e rientrato verso mezzanotte. Grazie a chi mi ha espresso vicinanza e solidarietà».

Quando non bastano le intimidazioni di ogni tipo: minacce, querele, richieste di sequestro del tuo libro, gli infiniti attacchi degli hakers ai tuoi siti web, i “messaggi” di Cossiga (buonanima!), la desertificazione delle occasioni di lavoro, i simpaticoni che mentre passano sfiorandoti a fianco in automobile ti urlano  «Ve tagliämu a capu! ‘nfämi!», le persone “per bene” che ti dicono: «Ma chi te lo fa fare!, non cambierà mai niente», nel terzo millennio, in Italia, prima di farti sparire, spararti definitivamente o farti trovare “suicidato” ti sfondano la porta di casa mentre sei fuori per sole tre ore e ti rubano tutto quello che rappresenta il tuo pensiero.

L’episodio del furto in casa di Emiliano Morrone – giornalista e scrittore da sempre impegnato contro le mafie, fondatore del laboratorio di produzione culturale online “La Voce di Fiore” del quale è anche direttore responsabile, e poi di ndrangheta.it, di emigrati.it, ed altri siti web – così precisamente mirato alle sue inchieste giornalistiche – hanno rubato solo i suoi computer personali e non quello che usa per lavoro per un altro tipo di attività, hanno aperto diverse borse ma hanno portato via solo quella con documenti d’inchiesta e stampati vari, hanno aperto una piccola cassaforte dopo aver cercato e trovato le chiavi – assume connotati assolutamente inquietanti e preoccupanti. Sono “menti raffinatissime” quelle che hanno violato la soglia di casa di Emiliano Morrone. Lasciano messaggi precisi. Avvertimenti nefasti. Mortali? Spero di no!

Chiedo a tutti di tenere altissima la guardia intorno a quest’uomo. Un vero uomo. Semplice. Sincero. Vero. Non i coboldi incocainati a cui ci hanno abituato queste bestie del potere contemporaneo. Chiedo a tutti di manifestare il proprio sdegno! Se lo si prova…se la propria dignità viene ancora offesa quando offendono quella di un’altro.

Con profondo rispetto per chiunque legga.

Fonte: http://www.gliitaliani.it/2010/09/segnali-raffinati-come-far-capire-ad-un-giornalista-che-e-meglio-che-non-scriva/

And then one day you find ten years have got behind you…

Speravo che una doccia mi rimettesse in sesto oggi pomeriggio, ma è veramente difficile dopo che tante notizie ti sconvolgono i piani mentali tutte insieme. Domani, no oggi, anzi ieri, facciamo una settimana fa… boh! Io odio e rifuggo il tempo e i tempi da parecchio (tempo) eppure resto sempre intrappolata in questa rete. Scadenze, date importanti, date da ricordare, date da dimenticare.. il tempo mi perseguita.. è giunto il momento (o il tempo?) di riascoltare una canzone a tema (o a tempo?)

Time

Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an off hand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way

Tired of lying in the sunshine, staying home to watch the ram
You are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun

And you run and you run to catch up with the sun, but it’s sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in the relative way, but you’re older
Shorter of breath and one day closer to death

Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the english way
The time is gone, the song is over, thought I’d something more

Don’t want to miss the starting gun… can I? ( Risposte obamiane non sono consentite…)

E comunque chi si ricorda su due piedi la definizione di poligono faccia un fischio.. i bambini quando vanno a scuola sanno metterti in crisi.. tante, troppe cose diamo per scontate, dalle stronz… scolastiche ai rapporti interpersonali… i bambini ci salveranno? Siamo noi che li stiamo fregando…

Credo che il delirio per oggi possa dirsi concluso.

Brezny (10-16 settembre)

In questo momento come non mai avrei bisogno di consigli.. e su twitter trovo il link all’oroscopo della settimana di Brezny.. cosa vorrà dire? Cosa devo fare???

Mentre studiavo i tuoi astri, mi sono reso conto che dovevo uscire dal mio studio. Secondo i presagi faresti bene a fuggire dai soliti schemi. Ho pensato quindi che, se volevo scrivere il miglior oracolo per te, dovevo fare lo stesso. Così sono andato nel mio posto preferito, dove il torrente si divide in due ruscelli. Mi sono seduto su una pietra e ho chiesto agli spiriti: qual è il consiglio di cui avrebbero più bisogno le Bilance? Quasi subito mi si è posata sulla spalla una libellula, e per una decina di minuti le ho chiesto come dovevo procedere. Questo è il succo del suo messaggio telepatico: “Distruggo delicatamente le illusioni. La mia forza sta nella grazia e nella vivacità. Guarisco le ferite dei serpenti. Nulla sfugge alla mia vista. Non mordo. Sono una trasformatrice professionale e primitiva”.

Write or write well?

So, I have to improve my English… my friends know the fact.. Writing is important for several reasons in my life. A few minutes ago, I found an interesting article about writing (thanks to @openculture for this RT). Here are some quotes:

To become a writer, write.

It’s easier to write when you’re interested in what you’re writing about.

You get ideas when you write; you don’t just write down ideas.

Writing can be magic, if you give yourself time, because you can produce in the mind of some other person, distant from you in space or even time, an image of the ideas that exist in only your mind at this one instant.

Everyone’s unwritten work is brilliant. And the more unwritten it is, the more brilliant it is.

When you are actually writing, and working as hard as you should be if you want to succeed, you will feel inadequate, stupid, and tired. If you don’t feel like that, then you aren’t working hard enough.

Squeeze the other things in; the writing comes first.

That’s all folks!

Importato il blog da Windows Live Spaces!

Non so come ma ce l’ho fatta… ho smanettato una mattinata.. ho letto diverse guide, chiesto pareri ed aiuti, e finalmente ce l’ho fatta. DIspiace solo che non si riesce ad importare tutto il contenuto del vecchio blog ma solo un numero limitato di articoli. Nel mio caso l’ultimo anno. Purtroppo dovrò conservare il vecchio blog come archivio.. ma meglio di nulla!
Occorre ringraziare un po’ di gente…innanzitutto il mitico Wei Wei ( http://b2.broom9.com/?page_id=519 ) ideatore del Live Space Mover!
Successivamente @particolaro che ha provato ad aiutarmi tramite Twitter (il suo blog: http://www.ilparticolarenascosto.it/ )
Infine nicola_ds, la cui guida ha miracolosamente funzionato!!! ( http://dsnicola.blogspot.com/2010/07/migrare-un-blog-da-windows-live-space.html )

Per il momento è tutto, sono soddisfatta perché ora posso dedicarmi al mio nuovo/vecchio blog!

Aggiornamento!!! Grazie al paziente aiuto di @particolaro sono riuscita a caricare tutti i vecchi post del blog! Più che un aiuto, diciamo che ha fatto tutto lui! Per chi passasse per info occorre precisare che Python 3.1. non va per questa procedura, quindi bisogna usare Python 2.7. In pratica ogni volta che si provava a caricare il file .xml da esportare il programma riusciva a leggere sempre più post. Dopo un paio di tentativi @particolaro è riuscito a caricare tutto, e mi ha passato il file. Io dunque non ho fatto quasi niente! Ora posso dedicarmi seriamente al blog, ci metterò sicuramente tempo per assestare il tutto… intanto, nuovamente grazie a tutti (direi in particolare a @particolaro se non suonasse così terribile XD)!