Razzismi e speranze

Giornate buie.. nel mondo dico. Rigurgiti razzisti scuotono l’Italia, a Rosarno, a Pisa… Siamo un paese razzista, lo confermo. E solo una persona benaltrista e con la mente a compartimenti stagni può leggere in queste parole la banalità secondo cui tutti gli italiani sarebbero razzisti. Ovviamente non è così. Non c’è bisogno di dirlo. Eppure viviamo da più di dieci anni ormai, da quando l’immigrazione è diventata un elemento importante nel nostro paese, fenomeni continui e vergognosi di razzismo. Che qualcuno vorrebbe isolati. Isolati un cazzo, e mi si perdoni il francesismo… ne capitasse uno ogni due anni, forse, si potrebbe parlare così. Ma abbiamo in parlamento e al governo un partito sostanzialmente anticostituzionale che della xenofobia fa la sua bandiera, e che ha fatto e continua a fare campagne (vedi l’operazione White Christmas di questo natale, per dirne solo una) di puro razzismo nel silenzio dei più. E tutto ciò diventa tollerabile, si rende tollerabile l’intolleranza, in una spirale che distrugge l’umanità nella sua essenza. Io continuo a vergognarmi e ad indignarmi, e sicuramente faccio poco o nulla per cambiare le cose, però resto vigile. E vorrei preservare la memoria, altrimenti tra dieci staremo ancora qui a chiederci il perché di certi fenomeni “isolati”… Che tristezza nascondere le nostre miserie sotto il tappeto come polvere, e usare la lente d’ingrandimento per evidenziare le miserie altrui, come se lenissero le nostre. Da che pulpito… qualsiasi pulpito va ascoltato, se ha le sue buone ragioni. L’Egitto è un pulpito come un altro, se ci richiama alle nostre mancanze. Gli italiani non sono brava gente, non più degli altri quanto meno e, sarà che a me quei tre colori in bande verticali non danno grandi emozioni, non sento il bisogno di difendere le porcate del mio paese perché mio. Forse tra l’altro questo è il vero ‘patriottismo’, difendere il paese da se stesso. Se qualcuno legge questo sfogo, vorrei che attenzionasse alcune parole chiave, per ricordare:
– Sibilla – Kater Rader
– Stadio di Bari
– Legge Turco Napolitano

Perché non siamo razzisti dalla fine 2009, né da pochi anni.
Perché se allora ci fossimo indignati ed opposti senza tregua, oggi non saremmo così.

L’oroscopo di Rob Brezny
15 / 21 gennaio 2010

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

La cascata più alta del mondo è il Salto Angel
in Venezuela. Prende il nome da Jimmie Angel, l’americano che la
sorvolò per primo nel 1933. Qualche tempo fa il presidente venezuelano
ha suggerito di ribattezzarla Kerepakupai Merú, come l’hanno sempre
chiamata gli indigeni pemón. Per te le prossime settimane saranno il
momento di fare qualcosa di simile: restituire a una meraviglia della
natura la sua innocenza originaria, riaffermare la verità su una
bellissima risorsa, riportare una vecchia gloria al suo antico stato.

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