Silence is easy?

Non credo… ma comunque…c’è poco da fare, davvero. Ho sbagliato, d’accordo, ma il carattere difficile non ce l’ho solo io… Sarà che non ho granchè orgoglio, ma l’essere permalosi non lo capisco molto. Ma si, non capisco, quindi mi eclisso. Sperando che prima o poi il silenzio venga rotto, anche da un colpo di tosse…senza fretta…
Nel frattempo beccatevi un paio di testi… ce vojono…

NOFX – THE SEPARATION OF CHURCH AND SKATE
Lost in a sea of combat boots, flush the bouncers with wasted youth

when did punk rock become so safe, when did the scene become a joke

the kids who used to live for beer and speed now want their fries and coke

cursing and flipping birds are not allowed, in fact let’s keep noise levels down

must separate the church and skate

when dont we put pad on the kids,helmets,head gear and mouth pieces

they we could pad the floor and walls,put cameras inside bathroom stalls

we make sure only nice bands play,and we could sing my country ‘tis of thee sweet land of liberty

when did punk rock become so safe

i know it wasnt Duane or Fletcher, who put up the barricades

like a skate in the heart, somehow we got driven apart

i want conflict i want dissent, i want the scene to represent

our hatred of authority, our fight against complacency

stop singing songs about girls and love, you killed the owl you freed the dove

confrontation and politics replaced with harmonies and shticks

when did punk rock become so tame, these fucking bands all sound the same

we want our fights we want our thugs, we want our burns we want our drungs

where is the violent apathy, these fucking records are rated G

MODENA CITY RAMBLERS – QUARANT’ANNI (1994)
Ho quarant’anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle

Troppo schifo per poter dimenticare

Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere

Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni

Ho visto gladiatori sorridere in diretta

i pestaggi dei nazisti e della nuova destra

Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze

anarchici distratti cadere giù dalle finestre

Ma ho un armadio pieno d’oro di tangenti e di mazzette

Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze

Ho una casa piena d’odio, di correnti e di fazioni

Di politici corrotti, i miei amici son pancioni,

Puttanieri, faccendieri e tragattini

Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini.

Ho quarant’anni spesi male fra tangenti e corruzioni

Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti

Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano

E adesso cerco un’anima anche di seconda mano

Ma ho un armadio pieno d’oro…

Ho quarant’anni ed un passato non proprio edificante

Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri

Ho protetto trafficanti e figli di puttana

E ho comprato voti a colpi di lupara

Ma ho scoperto l’altro giorno guardandomi allo specchio

Di essere ridotta ad uno straccio

Questo male irreversibile mi ha tutta divorata

È un male da garofano e da scudo crociato

Ma ho un armadio pieno d’oro…
(per chi non l’avesse capito la voce narrante della canzone è l’Italia, povera patria, direbbe Battiato)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...