MCR

Amanti d’Irlanda

Un’ora, un’ora, un tiro di voce un sorriso segreto

cosi’ la luna di questo paese divenne l’alba

per le strade di Francia
"Oh amore, amore che tutto disdegni fuorche’ il tuo nome"

cosi’ che un segno rimase profondo finita la Francia

e gia’ sui muri di Fiandra

Aviatore sopra il mare

dimmi che cosa vedi

aviatore di là dal mare

dimmi c’e’ niente che corre più di noi

che corre più di noi

Sovrappose i suoi occhi al mare

le labbra al motore ansante

lei mi guardava le mani e il volante girava pronto

per il buio di Londra Aviatore sopra il mare

dimmi che cosa vedi

aviatore di là dal mare

dimmi c’e’ niente che corre più di noi

Noi che imparammo ad amarci d’amore

al buio al vento al mare

aspettando i rari aviatori dai vetri di una stanza

in un albergo d’Irlanda

aspettando i rari aviatori dai vetri di una stanza

in un albergo d’Irlanda

come gli amanti d’Irlanda

come gli amanti d’Irlanda

In un giorno di pioggia

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d’Irlanda e alle nuvole gonfie.

Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto.

Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,

e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po’ rudi della gente di mare,

ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d’estate.

Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,

ti culla leggero nelle sere d’inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.


E’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,

il vento dell’ovest rideva gentile

e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti

mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,

ti chiudi a sognare nelle notti d’inverno e ti copri di rosso e fiorisci d’estate.

I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,

si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E’ in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,

il vento dell’ovest rideva gentile

e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti

mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora

e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.

In un giorno di pioggia saremo vicini,

balleremo leggeri sull’aria di un Reel.

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