un posto nel mondo?

oggi tra un’interrogazione, un’interpellanza, una mozione, un dpef una finanziaria e una legge di bilancio ho finito di leggere l’ultimo libro di fabio volo…"un posto nel mondo"
davvero bello, più dei precedenti, più intenso e profondo, oserei dire
a libro finito ho preso il diario per buttare giù qualche riflessione ispirata alla lettura…e llora riportiamo qui…
"ho un problema. in realtà ne ho tanti…ma comunque…
ho la presunzione di capire, di capire le cose, solo io o più degli altri. non so se si chiami superbia o cosa. qualsiasi cosa sia mi fa sbagliare.
e allora sbaglio i pensieri, le idee, le parole, gli atteggiamenti e i gesti. e le relazioni.
accade allora che voglio porgere la mano a qualcuno per aiutarlo, o dirgli semplicemente che io ci sono, e invece, più o meno inconsapevolmente, gli do uno spintone.
sono rozza e brusca, il più delle volte in buona fede. so anche essere cattiva, pesante, esagerata, stupida e stestarda. presuntuosa e sbagliata.
una paura però si insinua in me…e se fosse irrimediabile, irrecuperabile? crederci, e speare.
il coraggio e l’onestà pagano.
ormai però ho la sindrome del muro. prima ancora di cominciare so già che sarà inutile, perchè dall’altra parte non c’è alcuna volontà…agisco solo per mettere a posto la mia coscienza?non saprei, ma tendenzialmente non è così. in fondo sono ancora fiduciosa o illusa. dipende dalle lune.

ecco qui…i miei vagheggiamenti…e che vuoi che sia
inviare messaggi e non ottenere risposta, tanto lo sapevo già…meglio nessuna risposta che false risposte…sta di fatto che io non so cosa fare…magie non ne faccio, non ne so fare, miracoli ancor meno…

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3 pensieri su “un posto nel mondo?

  1. Oila bella, è un bel po che non ci si becca è?
    Tutto bene? Psero di si.
    Iseri ho dato finalmente quel malefico esame e spero che sia andato bene, ma dubito…sai si tratta di macroeconomia….!!?!?!Comunque spero di rincontrarti presto per scambiare qualche bella chiacchierata, anche se ora, con questo caldo, riesco a resistere appena 10 minuti nella mia cameretta.Per quanto riguarda il tuo post, sai come si chiama quello che tua hai fatto? Eccesso di negativismo. Però è fico e importante, anche io spesso faccio questa auto analisi, auto critica, serve per migliorarsi e per cambiare dove possibile. Comunque ti dico che anche io mi sento sempre in dovere o nella presuznzione di capire di più…..di capire meglio,ì rispetto agli altri e spesso sono cinico, cattivo, freddo, alcune volte sfioro l’intolleranza e quando vedo che c’è qualcuno che necessita di aiuto, intervengo immediatamente, ma ponendomi nem modo sbagliato, facendo capire il contrario delle mie intenzioni.Amica mia tutto questo non è male….sono solo i nostri lati negatici. Hai pensato a quelli positivi?
    E non dire che non ci sono, basta con questo eccesso di negativismo.Ad esempio hai provato a pensare che le persone in grado di fare auto analisi, auto critica sono sicuramente persone molto umili e intelligenti????
    Ciao a presto.
     

  2. Dubitare di te stesso è il primo segno dell’intelligenza. Ugo Ojetti
     
    nn so ki sia ma ha detto una verità profonda e reale, o realmente profonda nn so…bye da uno ke ha smesso di essere disilluso 🙂

  3. ciao sweepsy, chissà quante volte ci siamo incontrate tra un commento e l’altro sul blog di emy…devo dire ke molte volte sono rimasta affascinata da come scrivi e critichi i post di emy, così sono venuta a trovarti…anche tu siciliana??? che bello un’isolana come me!!!!
    mi piace come scrivi ( questo l’ho già detto 😉 ) e sei davvero molto spiritosa, autoironica e divertente…leggevo qui tra le righe e mi sono soffermata un pò su questa tua riflessione..beh ke dirti?! la tua autocritica sembrerebbe autentica e sincera, dico sembrerebbe xkè non ti conosco…ogni tanto è indispensabile far mente locale e riflettere sulle azioni ke si compiono, a volte noi ragazze pensiamo molto e da lì scattono le paranoie…ma poi passano subito…rendersi conto degli errori ke si commettono anke involontariamente è indice di umiltà ed intelligenza..non puntare mai il dito contro gli altri o far ricadere le colpe su chi ci sta di fronte è segno di maturità..ad ogni modo spero di incontrarti virtualmente e spero anke ke verrai a trovarmi sul mio blog..ciaooooooooo

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