dalla smemo 3 gennaio

01.12 psicosi nella notte. silenzio. pensieri si affastellano nel cervello, senza sosta. tristi e allegri, neri e arcobaleno, grandi e piccini, stronzi e carini, odi et amo, eros& thanatos, yin & yang. cosa voglio? quando, dove, come e perchè?riuscirò? il futuro è un grosso punto interrogativo…lo aspetto e lo temo. aspettative, maledette. aspirazioni, esagerate. dolore fiacco. tanto ghiaccio che mi secco pure a soffrire. apatìa. non se n’era andata, solo nascosta dietro la tenda, per ripiombare inaspettata e sorprendermi. ma una volta che mi coglie e mi risucchia non sento più nulla. il sonno beato dell’idiota mi culla. dolce notte senza pensieri. apatheia.
terrore bianco, fumo nero. cielo blu. notte fonda.
16.10 stamattina il cell è finito nella vasca..non chiedetemi come. in attesa che si asciughi.
Dal DARDANO, nuovissimo dizionario della lingua italiana(anno indefinito, tra i ’70 e gli ’80):
apatìa (dal lat. apathìa e questo dal gr. apàtheia ‘impassibilità) 1 Nella filosofia stoica ed epicurea, stato di perfezione raggiunto dal saggio e caratterizzato dall’assenza di desideri e di sensazioni 2. per estens. stato abituale di indifferenza e di incapacità d’azione 2. Med. Riduzione o assenza di reazioni affettive dovuta a schizofreni o a stati depressivi.

Tempo di merda
ora sn davanti al pc…a rileggere le minchiate che scrivo un pò dappertutto..bene…il mio cervello a volte fa giri voluttuosi, altre volte è telegrafico. parole in libertà, una dietro l’altra, senza senso..è questa la spontaneità?o è solo una stronzata?dubbi…uno per ogni respiro che faccio…
dubito ergo sum
beh..meglio che niente …anche se mi sento più baol che mai(leggi, inesistente)